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FABBRICA ACCUMULATORI Lista delle singole categorie delle FAQ
» Cosa si deve fare per attivare una batteria a carica secca? » Conservazione a magazzino delle batterie con acido libero pronte all’uso » Modalita’ di ricarica per batterie con acido libero » Conservazione a magazzino delle batterie carica secca » Modalita’ di attivazione per batterie carica secca » Installazione della batteria sul veicolo
Cosa si deve fare per attivare una batteria a carica secca?Per attivare una batteria a carica secca occorre seguire le seguenti istruzioni: 1. togliere i tappi che chiudono ciascun elemento della batteria 2. riempire ciascun elemento con una soluzione di acido solforico ad una densità di 1280 pari a 32° Bé fino a raggiungere il livello massimo indicato sul monoblocco della batteria 3. lasciar riposare per una ventina di minuti circa 4. rabboccare il livello dell'acido aggiungendo acido solforico alla stessa densità di quello di riempimento fino a ripristinare il livello massimo 5. caricare per due ore massimo ad 1/10 della capacità nominale della batteria 6. rimettere i tappi su ciascune elemento A questo punto la batteria è pronta per essere montata.
Conservazione a magazzino delle batterie con acido libero pronte all’usoLe batterie devono essere immagazzinate in ambiente asciutto e ventilato, con temperatura ambiente possibilmente non superiore ai 25°C, al riparo da raggi solari e polvere. Possono essere impilate l’una sull’altra a patto che i poli e i coperchi siano adeguatamente protetti e non sia impedito lo sfogo dei gas ed una libera circolazione dell’aria. Le batterie inattive a magazzino si scaricano: è quindi necessario che siano facilmente prelevabili secondo il periodo di giacenza seguendo il criterio FIFO (first In First Out). Si consigliano scaffalature metalliche protette da vernici antiacido. La conservazione delle batterie è sempre notevolmente influenzata dalla temperatura ambiente: è quindi opportuno verificarne la tensione ai terminali (specie dopo un periodo estivo). Perché la batteria sia efficiente occorre che la tensione (misurata con volmetro) sia superiore ai 12.40 V; in caso contrario è necessario ricaricare la batteria. È consigliabile non superare i quattro mesi di giacenza. Chiunque commercializzi una batteria dopo che siano decorsi più di quattro mesi di stoccaggio deve controllarne lo stato di carica per garantirne l’efficienza. Tale avvertenza è importante al fine di evitare “rientri in garanzia” da parte del cliente finale perché la batteria è semplicemente scarica.
Modalita’ di ricarica per batterie con acido liberoLa batteria va ricaricata a tensione costante (max 16 V) o a corrente costante pari a 1/10 della capacità nominale della batteria, sino al raggiungimento, sotto carica, di una tensione nominale di 16 V. A ricarica ultimata la batteria, a riposo, a una temperatura ambiente, dovrà avere una tensione compresa tra 12.7 e 12.9 V ai terminali. Nel caso di giacenze superiori ai 4 mesi, le piastre potrebbero subire delle solfatazioni irreversibili con conseguente riduzione delle prestazioni e della durata della batteria stessa; in tal caso è necessario utilizzare per la ricarica un caricatore idoneo alla carica/scarica dell’accumulatore. Se il processo di immagazzinamento o di ricarica non viene effettuato correttamente, utilizzando gli strumenti adatti, si può incorrere in un’efficienza del prodotto non imputabile ad un difetto di fabbricazione.
Conservazione a magazzino delle batterie carica seccaPer le batterie carica secca valgono le stesse modalità di conservazione a magazzino delle batterie ad acido libero con l’unica differenza del tempo di stoccaggio che, per le batterie a carica secca, può arrivare ai 12 mesi.
Modalita’ di attivazione per batterie carica seccaInnanzitutto occorre riempire la batteria con acido solforico alla densità di 1.27-1.28 kg/l (temperatura > 15°C) fino al livello indicato (10-15 mm circa sopra le piastre). Attendere 30 minuti (in caso di giacenza superiore ai quattro mesi o nei periodi freddi lasciar “riposare” e raffreddare la batteria almeno 3 o 4 ore). Verificandone l’esatta polarità (+ polo positivo, - polo negativo), procedere all’attivazione della batteria a tensione costante (max 16 V) o a corrente costante pari a 1/10 della sua capacità nominale sino al raggiungimento, sotto carica, di una tensione di 16 V. A ricarica ultimata la batteria, a riposo, a una temperatura ambiente, dovrà avere una tensione compresa tra 12.7 e 12.9 V ai terminali.
Installazione della batteria sul veicoloControllare con il volmetro che la tensione della batteria da installare sia = 12,40 V. Verificare che la capacità necessaria al mezzo (indicata dai dati di targa della batteria da sostituire o dal costruttore dell’automezzo) corrisponda al prodotto che si vuole installare. Controllare la cinghia di trasmissione dell’alternatore, le eventuali inefficienze dell’alternatore stesso o del motorino di avviamento ed eventuali dispersioni di tensione (il cattivo funzionamento della batteria può essere infatti causato da difetti di tali componenti del veicolo senza alcuna responsabilità della batteria stessa). Con motore a regime (circa metà dei giri massimi previsti) la tensione rilevata ai morsetti, a temperatura ambiente di 25°C, dev’essere compresa tra: - 13.7 V e 14.7 V per impianti a 12 V - 26.9 V e 28.8 V per impianti a 24 V Verificare che sia rispettato il valore minimo con carichi inseriti (almeno fari anabbaglianti) ed il valore massimo con carichi disinseriti. Controllare che il contatto dei morsetti sia stretto e che il terminale positivo non sia troppo ossidato. |